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Toby Gad, uno
dei music maker più bravi e di successo del momento, ha
prodotto tre pezzi per il nuovo album di Donna. E nonostante
gli impegni e le continue richieste di lavoro, è stato
tanto gentile da arrivare a condividere i suoi pensieri su CRAYONS
con tutti i visitatori di Donna Summer Time. La bella musica
non mente: Toby è una gran bella persona.
Sebastiano:
Toby, mi risulta che tu eri un fan di Donna molto prima di incontrarla.
Cosa hai pensato quando sei venuto a sapere che avresti lavorato
con lei?
Toby: E' stata
una grande emozione... Ho sempre amato i suoi successi come SHE
WORKS HARD FOR THE MONEY, LOVE TO LOVE YOU BABY, eccetera. E'
stato un onore ma nello stesso tempo anche una bella sfida.
S: Alcuni critici
si stanno lamentando del fatto che quasi in ogni canzone di CRAYONS
Donna sembra una cantante diversa. Io questo proprio non lo capisco.
L'incredibile varietà dell'album è una scelta ben
precisa, non un incidente di percorso...
T: Donna ha
partecipato alla stesura di tutte le canzoni e, in questo senso,
io vedrei la musica come un mezzo per fare arrivare il testo.
I testi recano tutti l'impronta Donna Summer, così la
diversità del disco per me è omogenea, visto tutto
quello che Donna ha da dire sulla vita e sulle sue esperienze.
S: Cosa credi
di aver imparato dalla collaborazione con una leggenda vivente?
E cosa credi che lei possa aver imparato da te?
T: Ci siamo
divertiti un mondo insieme. E' stata una sorpresa rendermi conto
che Donna è una dei pochi cantanti capaci di catturare
l'essenza di una performance vocale alla prima esecuzione. Penso
che 20 anni fa essere bravi significava saper fare anche questo.
Oggi pochi artisti sono in grado di fornire una performance impeccabile
al primo tentativo. Dal punto di vista del produttore è
una bella sfida. Devi riuscire a catturare tutto quello che viene
cantato perché potrebbe sfuggirti il momento migliore.
Non posso dire
con certezza cosa Donna può aver imparato da me, ma so
che siamo diventati amici e che certamente ci rivedremo. Forse
con me può aver imparato come sono cambiate le cose, visto
che io sono uno dei pionieri che se ne va in giro con il Mac
Book Pro e Logic (il programna della Apple, ndt) e fa dischi
nelle case al mare e nelle camere d'albergo invece che negli
studi tradizionali. Nel mio sito, nella sezione "Behind The Scenes",
trovi alcuni filmati che documentano come lavoro con i portatili.
Poi, in tre miei videoblog, puoi vedermi con Donna
a New York e Miami.
S: Donna ha
dichiarato che se l'album fa sentire meglio chi l'ascolta, allora
ha fatto un buon lavoro. Visto che CRAYONS è traboccante
di buone vibrazioni, direi che ha fatto un ottimo lavoro...
T: Assolutamente!
Ora passiamo
alle canzoni su cui hai lavorato. FAME (THE GAME):
S: Ascoltare
questa canzone mi ha fatto pensare: "la superstar del rock
& roll è di nuovo tra noi!". Il canto e l'arrangiamento
sono elettrizzanti, avventurosi; le parole sembrano provenire
direttamente dal cuore di Donna e forse anche da alcune ferite
passate.
T: Donna mi
ha raccontato in modo dettagliato come la fama ha influito sulla
sua vita, e io l'ho aiutata a mettere su testo il suo pensiero.
La canzone si é creata in fretta. Lei aveva lavorato al
ritornello di un'altra base e a me l'idea piaceva tantissimo,
così ho scritto i versi in due ore e li ho messi insieme
a quello che aveva preparato lei. Due settimane dopo la casa
discografica mi chiama dalla sala di masterizzazione per farmi
sapere che non possono utilizzare la base, e mi chiede se posso
scrivere dell'altra musica. Ho avuto solo mezza giornata di tempo
per produrre una nuova base musicale e inviarla di corsa allo
studio.
S: A proposito,
che mi dici di RUN WITH IT? Era l'altro brano su cui stava lavorando
Donna o si tratta di una canzone completamente diversa?
T: E' un'altra
canzone. Non so se Donna vorrà farla pubblicare in futuro.
SAND ON MY
FEET:
S: Donna è
così dolce e rilassata in questa canzone...
T: Ho trascorso
quattro giorni nella sua bellissima casa al mare e un giorno
stavamo guardando l'oceano dalla finestra, mi sono messo ad improvvisare
alla chitarra e Donna ha cominciato a cantare tutto quello che
vedeva e provava per la spiaggia, l'amore per suo marito. Poi
le è venuta fame ed è andata in cucina a preparare
la cena. L'ho seguita in cucina con la chitarra e le ho detto:
"Donna, lo so che hai fame ma dobbiamo finire l'idea per
questa canzone...", così abbiamo continuato a scrivere
la canzone mentre Donna cucinava! Anche quando sono arrivati
degli ospiti, ho continuato a lavorare alla canzone e ho anche
interrotto la cena. Una settimana dopo ci siamo incontrati all'Hit
Factory di Miami e abbiamo finito la canzone.
SCIENCE OF
LOVE:
T: E' la prima
canzone che abbiamo scritto insieme. Avevo l'idea su una base
e ci siamo messi ad improvvisare. I versi li abbiamo scritti
prima del ritornello. La canzone parla di quello che l'amore
riesce a fare, come può sconfiggere la gravità
e provocare cose che all'inizio sembrano pazze e senza senso.
S: Verrà
pubblicata come singolo? Spero di sì...
T: La decisone
spetta alla Burgundy.
S: Ci sono
canzoni di CRAYONS che avresti voluto produrre tu?
T: Penso che
gli altri produttori abbiano fatto un lavoro eccellente.
S: Domanda
inevitabile: hai un colore preferito?
T: Il blu.
S: Grazie infinite,
Toby, per la tua gentilezza, il tempo che mi hai dedicato e per
aver reso il ritorno di Donna ancora più speciale.
T: E' stato
un piacere.
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